L’IMPORTANZA DELLO STRESS OSSIDATIVO NELLO SPORT

L’IMPORTANZA DELLO STRESS OSSIDATIVO NELLO SPORT

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L’IMPORTANZA DELLO STRESS OSSIDATIVO NELLO SPORT

Sommario

    Chi fa sport lo sa bene: i fattori chiave della performance sono l’allenamento,lo stress ossidativo il riposo e l’alimentazione. Senza uno di questi punti non si va molto lontano. Per quanto riguarda l’alimentazione è bene precisare che questa non riguarda soltanto carboidrati, proteine e grassi, ma anche un insieme eterogeneo di molecole benefiche per l’organismo. Stiamo parlando degli antiossidanti. Vediamo di che cosa si tratta facendo un salto dentro i mitocondri, le centrali energetiche della cellula.

    Normalmente il 2-5% dell’ossigeno che entra nel metabolismo mitocondriale va a formare radicali liberi, come lo ione superossido (O2-), il perossido di idrogeno (H2O2), il radicale ossidrile (OH-) ed il perossinitrito (ONOO-). Questi rappresentano dal punto di vista chimico sostanze molto reattive in grado di reagire con altre molecole portando alla formazione di ulteriori radicali liberi. I radicali liberi di per sé non sono nocivi e partecipano ad alcune funzioni fisiologiche, ma un loro accumulo incrementa il rischio di danno cellulare denominato stress ossidativo a carico di DNA, proteine e grassi, in particolar modo gli acidi grassi polinsaturi delle membrane cellulari. I radicali liberi ossidano anche il colesterolo LDL e questo evento è considerato il punto chiave del processo di aterosclerosi. In generale una condizione prolungata di stress ossidativo causa un deterioramento delle strutture cellulari e tissutali e contribuisce all’insorgere di alcune malattie vascolari, neurologiche ed immunitarie.

    Non esiste la possibilità di prevenire la formazione dei radicali liberi, ma, fortunatamente, la cellula possiede differenti sistemi che lavorano di concerto per prevenire i potenziali danni ossidativi. Un primo meccanismo di difesa è rappresentato dagli enzimi antiossidanti come per esempio la superossido dismutasi e la catalasi. In aggiunta l’organismo necessita dell’introduzione di molecole esogene ad attività antiossidante e contenute per lo più nei vegetali quali la vitamina C, E, A ed il beta-carotene. Queste vitamine, insieme alle altre molecole antiossidanti contenute negli alimenti, proteggono la membrana cellulare e smorzano gli effetti negativi provocati dagli alti livelli di omocisteina.

    L’esercizio fisico sia aerobico che anaerobico produce radicali liberi, che sono coinvolti nel danno e nel dolore muscolare. In particolar modo il rischio di stress ossidativo aumenta tanto più lo sforzo fisico è intenso e prolungato. Lo sportivo, pertanto, deve porre la massima attenzione ad un’alimentazione sana ed equilibrata al fine di garantire un introito adeguato di molecole ad azione antiossidante contro la maggiore produzione di radicali liberi. In aggiunta un’alimentazione ricca di frutta e verdure riduce il rischio di infezioni delle prime vie respiratorie negli individui impegnati in attività fisiche impegnative. Gli studi hanno evidenziato, inoltre, che le difese enzimatiche naturali risultano incrementate dal processo di adattamento conseguente all’allenamento. Ciò è supportato anche dai benefici dell’attività fisica sull’incidenza di cancro e cardiopatie, due malattie tipicamente correlabili alla presenza di radicali liberi.

    Lo Studio di Nutrizione Funzionale mette a disposizione il Percorso di Nutrizione Sportiva con l’obiettivo di ottimizzare e personalizzare l’alimentazione degli sportivi, che vogliono trarre il massimo dai nutrienti. Inoltre è possibile effettuare il dosaggio delle molecole reattive e della barriera antiossidante, al fine confermare eventuali deficit, che possono insorgere a causa di un’alimentazione scorretta, tabagismo, sovrallenamento, stile di vita inappropriato e variabili cliniche (es. malattie gastrointestinali). Per i suddetti motivi le carenze devono essere affrontate clinicamente da un professionista.

     

    Cenni Biografici

    La Dottoressa A. Lorella De Mariani, Biologa Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica,Master di II Livello in Oncologia Integrata, socio dell'Associazione di Ricerca per le terapie Oncologiche Integrate A.R.T.O.I. Collabora con oncologi per calibrare e ottimizzare lo stile di vita e alimentare dei pazienti.  Ha conseguito l’abilitazione alla professione di biologo ed è iscritta all’albo dei biologi dal 17 marzo 1989 n. iscrizione 31855. Si occupa dei meccanismi alla base dei processi degenerativi correlati alla nutrizione: malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, disfunzioni del metabolismo lipidico, diabete, disbiosi intestinali, coliti, allergie/ intolleranze alimentari, alterazioni del peso, alimentazione in età scolare, alimentazione energetica per lo sportivo, alimentazione e autismo, alimentazione e invecchiamento, programmi anti-aging, gravidanza e allattamento, nutrizione oncologica integrata. L’attività consiste soprattutto nella elaborazione di programmi nutrizionali personalizzati, tenendo presente i principi della medicina ortomolecolare, dieta pH, nutriterapia e fitoterapia, con lo scopo di insegnare ai suoi pazienti un regime alimentare conciliabile con la vita quotidiana affinché possano raggiungere un benessere sia fisico che psichico. Biografia: http://www.demariani.it/biografia-lorella-de-mariani/

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