Tumori e alimentazione: la prevenzione comincia a tavola

Tumori e alimentazione: la prevenzione comincia a tavola

Sommario

    La dieta potrebbe abbassare l’incidenza di una grande parte dei tumori, esistono dimostrazioni, vecchie oramai di decenni, di sostanze cancerogene ingerite con gli alimenti:

    * le “aflatossine”, microtossine prodotte da funghi durante la coltivazione di arachidi, semi vari, cereali, ed eliminate dai procedimenti per l’uso alimentare, sono responsabili dell’insorgenza del tumore del fegato;
    * le “nitrosamine”, presenti soprattutto in alimenti mal conservati, probabile causa di tumori dello stomaco e dell’esofago;
    * le “amine eterocicliche”, che si formano nella cottura delle carni, cancerogene per l’intestino e la mammella; queste sostanze, sono state trovate in persone che avevano quei tipi di tumore.

    La protezione da elevato consumo di frutta e verdura nei confronti della maggior parte dei tumori è dimostrata con altrettanta certezza da moltissimi studi, e va considerata come un punto fermo. Queste sostanze proteggono il DNA della cellula in quanto sono ricche di sostanze antiossidanti, che bloccano alcune sostanze chimiche presenti nel nostro organismo e chiamate “radicali liberi”, responsabili del danno sul DNA come le sostanze elencate prima.

    Uno studio americano recente, pubblicato su una rivista importante che si chiama British Journal of Cancer, sembra aver trovato anche la spiegazione dal punto di vista genetico; qua il discorso si fa’ un po’ più complesso, ma vediamo di sintetizzarlo: nelle nostre cellule ci sono i “geni”, minuscole sostanze che hanno ciascuno la sua funzione; alcuni di questi geni sono capaci di trasformare una cellula sana in tumorale, e per questo si chiamano genericamente “oncogeni” altri sono in grado di bloccare questa trasformazione, ossia non permettono ad una cellula sana di diventare tumore, e si chiamano per questo “geni onco-soppressori”, perché sopprimono la cellula tumorale; ora, questi ricercatori di Washington hanno dimostrato che alcune sostanze contenute in broccoli, cavoli, cavolfiori e nella soia potenziano l’attività di due geni oncosoppressori, noti con la sigla di BRCA1 e BRCA2, la cui trasformazione maligna porta spesso all’insorgere di cancro al seno, all’ovaio o alla prostata. Questo studio è molto importante perché permette per la prima volta di capire in che modo queste sostanze ci proteggono dai tumori.

    Secondo l’American Institute for Cancer Research (AICR), oltre il 30% dei tumori è direttamente riconducibile all’alimentazione, intesa sia in termini quantitativi (eccesso calorico, associato ad una scarsa attività fisica) che qualitativi: eccessivo consumo di zuccheri, come dolci e gelati, di proteine animali (carne, uova, latte e derivati del latte), grassi animali e vegetali saturi ed insaturi). Ciò significa che una larga percentuale dei tumori potrebbe essere prevenuta semplicemente con una dieta corretta ed una scelta mirata e ragionata degli alimenti.

    Concludendo le regole per la buona salute e per la prevenzione delle neoplasie possono essere così riassunte:

    1. personalizzare l’alimentazione in base al proprio metabolismo: non mangiate né di più né di meno di quanto vi serve per la vostra attività quotidiana; chi ha lavori sedentari, deve limitare l’apporto di calorie o aumentare l’attività fisica;
    2. Non eccedere nel consumo di alcolici e sale da cucina; se non potete rinunciare all’alcool, preferite piccole quantità di vino rosso, che possiede sostanze anti-ossidanti (se è genuino); limitate al massimo i superalcolici;
    3. Preferite il tè alle comuni bevande del commercio, e ricordate che le bevande commerciali non sono ipocaloriche;
    4. Abbondate in verdura fresca, e consumate sempre della frutta, senza esagerare perché alcuni frutti sono comunque ricchi di zuccheri; il vostro verduraio sarà contento e vi tratterà meglio;
    5. Iniziare i pasti principali con la verdura cruda, perché le fibre alimentari presenti nei vegetali si legano con le sostanze potenzialmente cancerogene presenti negli altri alimenti ed aiutano ad eliminarle con le feci, senza che vengano assorbite e quindi evitando che possano fare danni.

    In definitiva, lo stile di vita “igienico” può aiutare a prevenire le malattie, ed a vivere meglio, e rappresenta anche un insegnamento importante per i nostri figli.

    Redazione MolecularLab.it (10/04/2006)

    Cenni Biografici

    La Dottoressa A. Lorella De Mariani, Biologa Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica,Master di II Livello in Oncologia Integrata, socio dell'Associazione di Ricerca per le terapie Oncologiche Integrate A.R.T.O.I. Collabora con oncologi per calibrare e ottimizzare lo stile di vita e alimentare dei pazienti.  Ha conseguito l’abilitazione alla professione di biologo ed è iscritta all’albo dei biologi dal 17 marzo 1989 n. iscrizione 31855. Si occupa dei meccanismi alla base dei processi degenerativi correlati alla nutrizione: malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, disfunzioni del metabolismo lipidico, diabete, disbiosi intestinali, coliti, allergie/ intolleranze alimentari, alterazioni del peso, alimentazione in età scolare, alimentazione energetica per lo sportivo, alimentazione e autismo, alimentazione e invecchiamento, programmi anti-aging, gravidanza e allattamento, nutrizione oncologica integrata. L’attività consiste soprattutto nella elaborazione di programmi nutrizionali personalizzati, tenendo presente i principi della medicina ortomolecolare, dieta pH, nutriterapia e fitoterapia, con lo scopo di insegnare ai suoi pazienti un regime alimentare conciliabile con la vita quotidiana affinché possano raggiungere un benessere sia fisico che psichico. Biografia: http://www.demariani.it/biografia-lorella-de-mariani/

    Studio di Nutrizione Funzionale: Via B.Ricasoli, 2 Milano - Tel. 348.5473478 - E-mail: studio@demariani.it

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