Leptina e grelina modulatori della fame e sazietà

Leptina e grelina modulatori della fame e sazietà

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Leptina e grelina modulatori della fame e sazietà

Sommario

    La Leptina e grelina sono due ormoni che giocano un ruolo fondamentale nei meccanismi molecolari che regolano l’appetito e il senso di sazietà ,insieme ad alcuni processi mentali. Il cervello, infatti, è in grado di controllare il metabolismo basandosi sulle aspettative: vedo qualcosa che mi piace, mi viene fame. Tali effetti dipendono sempre dai segnali nell’ipotalamo, la regione del cervello deputata a mantenere l’equilibrio energetico. Vediamo come questi due aspetti – quello mentale e quello legato agli ormoni – interagiscono determinando l’accumulo di chili.

    La leptina è un ormone che controlla il peso corporeo, regolando l’assunzione del cibo e il dispendio energetico: circola nel sangue e arriva al cervello e gli dice “basta cibo, ti faccio sentire sazio perché le riserve energetiche sono più che sufficienti”. Se manca il recettore della leptina (disfunzione genetica molto rara), si mangia molto e di tutto, anche ciò che non soddisfa il palato.

    Tutto il nostro organismo si regola in conseguenza di questo segnale basale, e l’intera ipofisi (quella parte del cervello che manda segnali funzionali alle ovaie, ai muscoli, ai surreni, alla tiroide, ecc.) si può dire che dipenda funzionalmente da un segnale di attivazione ipotalamica, spesso proprio dipendente dalla presenza o meno di leptina.

    D’altra parte non c’è da stupirsi: essendo la leptina (nella persona sana) un perfetto controllore dell’equilibrio tra introito energetico e attività funzionale degli organi, pare del tutto coerente che l’organismo si difenda dalla carestia incominciando a ridurre gli sprechi. La tiroide è una delle prime “vittime” ma, in assenza di un corretto apporto energetico, presto vanno in “depressione” anche l’incremento muscolare, la crescita e l’attività delle ovaie.


    Il momento del risveglio del mattino è quello più importante per raccogliere il segnale regolatorio legato al cibo, e da quel segnale dipende l’attivazione o la non attivazione metabolica del nostro organismo. Non è un caso se le ore del mattino sono quelle in cui si hanno (dal punto di vista cronobiologico) i picchi più alti degli ormoni in grado di accelerare i nostri consumi.

    La primissima mattina ha un picco di testosterone (il noto ormone sessuale), a cui segue quello del cortisolo (uno dei mediatori dello stress), per proseguire nella tarda mattinata con il picco degli ormoni tiroidei, importanti regolatori del consumo calorico quotidiano.

    Tre pasti al giorno e una colazione da re sono le premesse per una corretta attivazione metabolica e per l’innesco di un corretto processo di dimagrimento.

    Se la leptina regola le quantità di cibo da assumere, la grelina, invece, stimola l’appetito: oltre che nello stomaco, è prodotta dai neuroni in una zona precisa dell’ipotalamo; aumenta in caso di stress cronico, una condizione che favorisce l’assunzione di cibi altamente calorici e ricchi di grassi (“comfort food”).

    Per approfondire:

    1. Leptin, leptin receptors, and the control of body weight
    2. Leptin and sweet taste
    3. Leptin regulates the reward value of nutrient
    4. Dendritically targeted Bdnf mRNA is essential for energy balance and response to leptin
    5. Plasma ghrelin levels in lean and obese humans and the effect of glucose on ghrelin secretion
    6. Role of ghrelin polymorphisms in obesity based on three different studies
    7. Ghrelin mediates stress-induced food-reward behavior in mice

    Presso lo STUDIO DI NUTRIZIONE FUNZIONALE  è possibile effettuare dosare la leptina e la grelina 

     

    Cenni Biografici

    La Dottoressa A. Lorella De Mariani, Biologa Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica,Master di II Livello in Oncologia Integrata, socio dell'Associazione di Ricerca per le terapie Oncologiche Integrate A.R.T.O.I. Collabora con oncologi per calibrare e ottimizzare lo stile di vita e alimentare dei pazienti.  Ha conseguito l’abilitazione alla professione di biologo ed è iscritta all’albo dei biologi dal 17 marzo 1989 n. iscrizione 31855. Si occupa dei meccanismi alla base dei processi degenerativi correlati alla nutrizione: malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, disfunzioni del metabolismo lipidico, diabete, disbiosi intestinali, coliti, allergie/ intolleranze alimentari, alterazioni del peso, alimentazione in età scolare, alimentazione energetica per lo sportivo, alimentazione e autismo, alimentazione e invecchiamento, programmi anti-aging, gravidanza e allattamento, nutrizione oncologica integrata. L’attività consiste soprattutto nella elaborazione di programmi nutrizionali personalizzati, tenendo presente i principi della medicina ortomolecolare, dieta pH, nutriterapia e fitoterapia, con lo scopo di insegnare ai suoi pazienti un regime alimentare conciliabile con la vita quotidiana affinché possano raggiungere un benessere sia fisico che psichico. Biografia: http://www.demariani.it/biografia-lorella-de-mariani/

    Studio di Nutrizione Funzionale: Via B.Ricasoli, 2 Milano - Tel. 348.5473478 - E-mail: studio@demariani.it

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