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D.ssa A. Lorella De Mariani Biologa Nutrizionista
Specialista Biochimica Clinica Ordine dei Biologi n.031855


Bio-Check Anti-aging - Età Biologica | Stampa |
L'età anagrafica non sempre corrisponde all'età biologica. Spesso lo scarto è notevole in quanto a determinarla contribuiscono diversi fattori biochimici e metabolici e non solo genetici.

E'possibile intervenire su fattori metabolici e biochimici che determinano l'invecchiamento con risultati apprezzabili soprattutto per il benessere psicofisico.
L'argomento è decisamente affascinante perché implica lo studio di analiti che possono essere inseriti in un esclusivo sistema di valutazione dell'età biologica dell'uomo e pertanto denominato bio-check.

Il protocollo è basato su ventinove parametri finalizzati all'individuazione dell'età biologica dell'individuo.
Attraverso un semplice esame del sangue, è possibile conoscere la nostra vera età e, quindi, intervenire con una terapia anti-aging per ritardare l'invecchiamento.
Il protocollo del bio-test prevede la valutazione dei seguenti distretti:

1. Immunitario
2. Ormonale
3. Cellulare (stress ossidativo)
4. Organico-metabolico

Per gli adulti il test  definito bio-check esamina i seguenti analiti:
eicosanoidi, scatolo e indicano, le vitamine A ed E, radicali liberi e la barriera antiradicale, transferrina, ferritina, bilirubina, albumina, ferro, calcio, zinco, magnesio, emocromo e linfociti, glicemia, urea, SGPT, fosfatasi alcalina, cortisolo, testosterone libero  (maschio) o estradiolo (femmina), TSH e FSH.

Oltre che regolare l'alimentazione (alimenti anti-invecchiamento) il metodo impiega la somministrazione di integratori alimentari (vitamine, aminoacidi essenziali, sali minerali e altre sostanze naturali che hanno caratteristiche antiossidanti oppure che influiscono sul metabolismo.
Un approccio molto originale è la modulazione indiretta cioè l'utilizzo di alimenti antiossidanti  secondo la loro capacità O.R.A.C. (Oxigen Radical Absorbance Capacity). Gli alimenti antiossidanti, infatti, si distinguono per la loro diversa capacità di assorbire e contrastare i radicali liberi dannosi.

Lo studio più recente (aprile 2004) prende in considerazione il ruolo della curcumina, che favorisce la produzione di un enzima, l'homossigenasi, che agisce da meccanismo di difesa contro i radicali liberi responsabili dell'invecchiamento.
(curcumina anti-invecchiamento   prof.  Giovanni Scapagnini  Rockfeller  University e dr.ssa Alessia Pascale  Università di  Pavia).



 

 
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