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La stipsi, di cui soffrono almeno otto milioni d'italiani, di cui due terzi donne, non si combatte con lassativi, ma con una dieta ricca di fibre.
Quando la costipazione intestinale non è legata a qualche specifica patologia (ostruzione intestinale, neoplasie, malattie neurologiche, colon irritabile, diverticolosi, ecc) le cause possono essere molteplici, eccone alcune: regime alimentare squilibrato, alterazione della flora intestinale, carenze vitaminiche e minerali, debolezza muscolare (gravidanza, sedentarietà), insufficiente attività epatica, patologie dolorose dell'ano (emorroidi e fissurazioni), alcuni farmaci, ansia e stress, problemi emozionali, viaggi, mancanza di un'adeguata quantità d'acqua, intolleranza al latte di mucca (stipsi spastica). "la malattia inizia nel colon". Quest'affermazione è molto importante se si pensa che il ristagno di feci nell'intestino alla lunga crea depositi lungo le pareti tali da impedire l'assorbimento di elementi nutritivi fondamentali quali vitamine e minerali, causando l'infiammazione della parete intestinale con presenza di spasmi e dolore, malassorbimento e disturbi nei più disparati distretti organici. Nei fatti, una stipsi importante può comportare intossicazione per assorbimento da parte dei capillari e del sistema linfatico di batteri e di numerose sostanze di rifiuto presenti normalmente nelle feci, causando sintomi da intossicazione: cefalea, tensione addominale, flatulenza, inappetenza, lingua patinata, alito pesante, attacchi emorroidali, ecc. L'utilizzo frequente di lassativi, siano essi d'origine chimica o naturale, è in ogni caso da evitare per via degli effetti collaterali o indesiderati provocati. Inoltre tali rimedi non risolvono mai veramente il problema alla radice ed hanno solo un effetto sintomatico. Con il più il rischio di trovarsi, dopo anni di assunzione di tali sostanze, con vere e proprie patologie del colon e della mucosa e l'impossibilità di ripristinare evacuazioni normali avendo oramai perso la normale tonicità dell'intestino. A questo scopo è fondamentale ripristinare corrette abitudini alimentari e di vita, oltre che imparare ad ascoltare il proprio intestino. Punto di partenza: la dieta L'alimentazione è senza dubbio il punto di partenza. La maggior parte delle persone consuma cibi raffinati, alimenti industriali, zucchero in eccesso e bevande gassate in sostituzione dell'acqua naturale. Per fronteggiare la stitichezza cronica è invece importantissimo aumentare l'assunzione di fibra alimentare. In modo da arrivare ad almeno mezzo grammo per ogni chilogrammo di peso corporeo, in media 30 - 40 g di fibra al giorno per adulto. A contrastare la stipsi sono sia le fibre solubili che quelle insolubili . Nei fatti, una dieta a base di cereali integrali, verdura e frutta, individuare e corregere eventuali Intolleranze alimentari, oltre ad eliminare il problema stipsi, previene la maggior parte delle malattie dei nostri giorni e costituisce un elemento fondamentale nella cura delle stesse patologie, mentre è da evitare il consumo di farine raffinate. Numerosi sono gli alimenti che presentano spiccate proprietà regolatrici a livello intestinale, tra questi tutti i cereali integrali e biologici (in particolare orzo, avena, riso, pane integrale), minestre, zuppe (in particolare la zuppa di miso, svolge un'efficace azione di ripristino della flora intestinale), legumi (nel caso di flatulenza possono essere passati), ortaggi a foglia verde (soprattutto porri e cavoli), infine frutta fresca e cotta (kiwi, cachi, fichi, prugne secche e mele cotte). Anche gli oli di oliva e di semi biologici e spremuti a freddo hanno proprietà lubrificanti e lenitive, tra questi vanno segnalati soprattutto l'olio extravergine d'oliva e l'olio di lino. Quest'ultimo svolge anche un effetto antinfiammatorio sulla mucosa intestinale. Molto efficace è anche bere molta acqua (almeno 1,5 litri al dì), in particolare il mattino a digiuno. In ogni caso preferire alimenti freschi e cucinati da poco, masticare bene e consumare i pasti in un'atmosfera serena, senza fretta e soprattutto cenare almeno due ore prima di coricarsi. Spesso un'igiene di vita adeguata è sufficiente per riportare il transito intestinale alla normalità. Si tratta solo di ristabilire il ritmo naturale, fisiologico dell'organismo e questo richiede un'attenzione adeguata ai nostri ritmi generali di vita. Per concludere, il sintomo stipsi è un invito alla riflessione sul proprio "ritmo personale" e sul "trattenere" qualcosa che avrebbe bisogno di essere lasciato andare liberamente. E' un invito a prendere contatto con se stessi e a chiedersi cosa c'è che non va. Il colon è strutturato in modo da liberarsi del suo contenuto regolarmente, pertanto quando compare una stitichezza cronica la prima cosa da fare è chiedersi se non sia il caso di correggere qualcosa nel nostro quotidiano.
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