La relazione pelle intestino è nota da tempo: indagini scientifiche hanno riscontrato che nei soggetti che soffrono di dermatite atopica, eczema, psoriasi ecc, la mucosa intestinale è particolarmente permeabile (Increased intestinal permeability in atopic eczema. J. Invest. Dermatol. 1986 feb; 86:101; Small intestinal permeability in dermatological desease).
Al di la di quelle che sono le evidenze scientificamente dimostrate, a tutti sarà capitato almeno una volta nella vita di sperimentare l'incredibile legame intestino-pelle, magari senza capirne appieno le ragioni.
Quanti di noi ad esempio si sono ritrovati con eruzione cutanea dopo l'assunzione di un antibiotico?
Più che di una ipersensibilità individuale verso i componenti del prodotto, si tratta in questi casi di un effetto legato al depauperamento della flora batterica intestinale, alla conseguente alterazione della permeabilità intestinale ed all'ingresso nell'organismo di quantità più elevate di macromolecole alimentari.
In tale situazione l'organismo si trova sottoposto ad un carico antigenico elevato e ad un iperstimolazione pressochè quotidiana del sistema immunitario con conseguente liberazione di sostanze infiammatorie a scopo difensivo.
Cellule immunitarie e mediatori di infiammazione attivati dell'intestino possono raggiungere qualsiasi zona del corpo, anche la cute; ciò si verifica perché il circuito immunitario, preposto alla difesa dalle aggressioni esterne risponde in maniera generalizzata allertando ogni distretto dell'organismo, con un attenzione particolare per le vie di accesso, cute compresa.
C'è inoltre da tener presente che le tossine (antigeni, mediatori di infiammazione, ecc.) che si formano in seguito ad
intolleranze alimentari hanno spesso un organo bersaglio specifico per ognuno di noi, probabilmente per il fatto che tutti gli individui presentano una struttura del corpo più debole delle altre.
Quando è la pelle ad essere colpita, oltre al manifestarsi di sintomi cutanei legati all'
intolleranza alimentare , l'epitelio, solitamente così' efficace nel rispondere agli stimoli esterni si destabilizza e può perciò diventare ipersensibile ad antigeni, normalmente innocui, provenienti dall'ambiente, da oggetti, indumenti, cosmetici o altro.
Oltre a tutto ciò non dimentichiamo che la cute è uno dei cinque organi emuntori del corpo (dal latino "emunctus" espellere) e come tale l'organismo può utilizzarla per liberarsi da ciò che lo sta intossicando: le manifestazioni cutanee possono essere in tal caso il risultato di tale sfogo.