200_02.gif
538_01.gif
Home
Test Intolleranze alimentari
Alcat Test
Test dei Minerali / Mineralogramma
Test Disbiosi intestinale e Candida
Test Radicali liberi
Test Omega 6 / Omega 3
Bio-Check Anti-aging
Bio-Check Sport
FAT-Profile - Analisi Lipidomica
8-OH-Idrossi-2-Desossi-Guanosina
NUTRI-TEST Il benessere nel DNA
Calprotectina
Stool Flora Scan
Test genetico per Celiachia
Aminoacidogramma
Test Disbiosi Intestinale - New


Dieta Enerzone
Dieta Metabolica
Dieta pH
Dieta Antiallergica
Dieta Vegetariana


Programmi nutrizionali
Nutrizione e Anti-Aging
Autismo e nutrizione

Naviga per parole chiave:
Studio di Nutrizione Funzionale
Via Donatello, 3
20131 Milano
Tel +39 348 547 3478


D.ssa A. Lorella De Mariani Biologa Nutrizionista
Specialista Biochimica Clinica Ordine dei Biologi n.031855


Pelle e Radicali liberi: che stress!
La pelle forma un rivestimento protettivo che, attraverso gli scambi informazionali e metabolici tra il nostro organismo e l'ambiente che ci circonda, consente di adattarci alle mutevoli condizioni esterne. Proprio per questa sua posizione "in prima linea", però, la pelle è anche l'organo più esposto - quindi, più suscettibile del corpo - all'attacco di una serie di insulti di svariata natura, molti dei quali sono in grado di generare una condizione patologica nota come "stress ossidativo".

Che cos'è lo stress ossidativo?
Tale stress, di natura chimica, è generato dalla rottura del fisiologico equilibrio tra la produzione e l'eliminazione da parte dei sistemi di difesa antiossidante, di una serie di specie chimiche potenzialmente lesive, comunemente indicate "radicali liberi dell'ossigeno".

Che cosa sono i radicali liberi ?

Queste sostanze sono atomi o raggruppamenti di atomi che possiedono nelle loro regioni più esterne dette orbitali almeno un elettrone isolato. Poiché in uno stesso orbitale la presenza dei due elettroni garantisce la stabilità, i radicali, per raggiungere la loro "inerzia chimica", tendono "naturalmente" a strappare un elettrone mancante alle molecole con cui vengono a contatto e, in questo modo, le ossidano.
Caratteristica peculiare dei radicali liberi è, l'azione antiossidante che può estrinsecarsi, entro ampi limiti, nei confronti di molecole appartenenti a qualsiasi classe di interesse biologico (glicidi, lipidi, amminoacidi, proteine, acidi nucleici  e così via).
Purtroppo come accade a qualsiasi sistema biologico, l'eccesso di una o più specie ossidanti in un determinato distretto crea le condizioni di un possibile danno detto, appunto, da stress ossidativo.
Nel caso specifico della pelle, un aumento dei livelli di ossidanti è risultato associato all'invecchiamento cutaneo ed a diverse patologie specifiche.
Su base patogenetica ben più vasto risulta il coinvolgimento dei radicali liberi nella cellulite, ove l'accumulo circoscritto di tessuto adiposo nel sottocutaneo si associa a gravi alterazioni su base infiammatoria e vascolare della matrice extracellulare.

Quali le strategie oggi disponibili per difendere la nostra pelle dall'insulto ossidativo?

Nel sospetto di una condizione di stress ossidativo a livello cutaneo è necessario sottoporsi ad una valutazione biochimica del bilancio ossidativo. Oggi questo è possibile grazie ad una serie di test effettuabili sul sangue alcuni dei quali esplorano la capacità ossidante (ad esempio d-ROMs test, valori normali 250 - 300 U CARR), altri quella antiossidante del plasma (come il BAP test, valori normali > 2.200 (M ferro ridotto) fornendo così al terapeuta un'immediata percezione dell'esistenza e dell'entità dell'eventuale insulto ossidativo.
In presenza di un'aumentata capacità ossidante e/o di una ridotta capacità antiossidante, poche ma precise sono le regole generali da seguire:
1. controllare periodicamente il proprio livello di stress ossidativo con test affidabili e precisi, quali il d-ROMs test ed il BAP test;
2. ridurre le esposizioni del proprio organismo a fattori ambientali che inducono il rilascio di radicali liberi ovvero limitare il contatto con la l'aria inquinata, evitare o ridurre l'esposizione al fumo passivo, alle radiazioni UV ed ai campi elettromagnetici, e così via;
3. migliorare il proprio stile di vita, cioè ridurre/abolire il fumo di sigaretta, diminuire il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche, praticare attività fisica con esercizio a bassa intensità (trenta minuti di camminata veloce senza interruzione, tre volte alla settimana, secondo Cooper);
4. cucinare e mangiare in maniera antiossidante (Dieta Antiossidante);
5. integrare, quando necessario, l'alimentazione con antiossidanti sotto il controllo del terapeuta, e dopo aver effettuato un'accurata valutazione di laboratorio.

Particolarmente promettenti, sembrano essere gli estratti di tè verde, i carotenoidi e molti polifenoli, quali il resveratrolo del vino rosso ed i picnogenoli del chicco d'uva.
 

 

 
Copyright © 2006-2009 demariani.itDisclaimerPrivacyp. IVA 03245390962