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Sono sempre più numerosi gli articoli nella letteratura scientifica che mettono in evidenza la correlazione fra infiammazione e aumento di peso.
L'Obesità è oramai considerata da molti anni una malattia infiammatoria così come le patologie metaboliche ad essa associate (diabete mellito tipo 2 e Sindome Metabolica ) sono caratterizzate da una risposta infiammatoria cronica di basso grado caratterizzata da una alterata produzione di citochine, aumento delle proteine della fase acuta e modesto aumento della proteina c-reattiva (PCR). Prima di iniziare qualsiasi dieta sarebbe opportuno valutare lo stato infiammatorio generale e in particolare controllare la presenza di eventuali intolleranze alimentari che sostengono lo stato infiammatorio, per questo possiamo affermare che le INTOLLERANZE ALIMENTARI FANNO INGRASSARE. Controllare le proprie intolleranze può quindi aiutare a recuperare il proprio "peso ragionevole", favorendo la perdita di peso ma si badi bene non come massa magra (che comporterebbe una diminuzione del metabolismo) ma come percentuale di massa grassa.
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