DIETA CHETOGENICA E CERVELLO

DIETA CHETOGENICA E CERVELLO

0
DIETA CHETOGENICA E CERVELLO

Sommario

    Che l’alimentazione sia importante per non ammalarsi e per mantenersi in salute è ben risaputo e spesso si riconducono i suoi effetti ai benefici che avvengono a livello dell’intestino, fegato, tessuto adiposo, cuore e muscoli. Ciononostante è meno noto è che l’alimentazione rappresenta un vero e proprio toccasana anche per il nostro cervello. Scopriamo il perché.

    L’alimentazione può incidere sul sistema nervoso attraverso numerosi meccanismi: metabolici, ormonali, infiammatori e biochimici. Inoltre apporta tutti i macro e micronutrienti fondamentali per un funzionamento efficiente delle cellule nervose, che, a causa della loro incessante attività, sono alquanto avide di energia. In merito l’evidenza secondo cui molte malattie neurologiche hanno come denominatore comune un’alterazione del normale metabolismo energetico rappresenta un punto chiave per gli interventi in campo nutrizionale. L’esempio più chiaro dell’efficacia delle terapie nutrizionali in ambito neurologico è dato dalle forme di epilessia resistenti ai farmaci. Ma cresce di anno in anno l’evidenza sperimentale sugli effetti protettivi dell’alimentazione in neurologia.

    E’ stato dimostrato che i nutrienti ed i fattori metabolici influenzano il funzionamento cerebrale ed esercitano effetti profondi sui circuiti e la plasticità neuronali, oltre a normalizzare i meccanismi cellulari di produzione energetica.

    In particolare molti studi si sono focalizzati sull’adozione di una dieta chetogenica, che mira a forzare l’organismo ad utilizzare i grassi per la produzione dei cosiddetti corpi chetonici, che a loro volta possono essere sfruttati dagli altri organi a fini energetici. Ebbene, questo tipo di alimentazione apporta numerosi benefici per i nostri neuroni che possono essere spiegati da vari meccanismi.

    Innanzitutto avviene un riequilibrio del metabolismo degli zuccheri, la cui alterazione è stata collegata all’insorgenza di un’ampia varietà di disturbi neurologici e vascolari (es. demenza, Alzheimer). Questi cambiamenti metabolici mostrano proprietà protettive per il sistema nervoso, probabilmente attraverso la normalizzazione dei processi energetici aberranti che avvengono nei neuroni. In merito la chetosi stimola la formazione e la funzionalità dei mitocondri, cioè gli organelli che fungono da centraline energetiche delle cellule. Per di più avviene una riduzione dell’eccitabilità dei neuroni, i quali acquisiscono anche connessioni più stabili e funzionali. Senza dimenticare gli effetti anti-ossidanti ed anti-infiammatori mediante l’inibizione dei mediatori dell’infiammazione (es. interleuchine, TNF-α), che sono sempre implicati nei processi di neuro-degenerazione.

    In conclusione le evidenze attuali rafforzano sempre di più i collegamenti tra i difetti del metabolismo energetico e lo sviluppo di un’ampia varietà di malattie. Inoltre gli effetti preventivi e neuro-protettivi delle terapie nutrizionali sulla funzionalità cellulare e nei confronti delle malattie neurologiche (es. Alzheimer, Parkinson, emicrania etc.) supportano il loro utilizzo come co-adiuvanti nei disturbi del sistema nervoso (ma non solo). Si precisa, tuttavia, che è necessario rivolgersi ad uno specialista dell’alimentazione al fine di impostare una dieta bilanciata e personalizzata (anche sulla base di specifiche analisi diagnostiche), valutare eventuali controindicazioni ed effettuare un percorso di monitoraggio terapeutico.

    Se desidera avere maggiori informazioni o fissare un appuntamento può contattare la segreteria centrale al

    Tel. 039. 2914149

    Bibliografia essenziale:

    • Barañano KW, Hartman AL. The ketogenic diet: uses in epilepsy and other neurologic illnesses. Curr Treat Options Neurol. 2008 Nov;10(6):410-9;
    • Schiff M, et al. Mitochondrial response to controlled nutrition in health and disease. Nutr Rev. 2011 Feb;69(2):65-75;
    • Stafstrom CE, Rho JM. The Ketogenic Diet as a Treatment Paradigm for Diverse Neurological Disorders Front Pharmacol. 2012; 3: 59;
    • Branco AF, et al. Ketogenic diets: from cancer to mitochondrial diseases and beyond. Eur J Clin Invest. 2016 Mar;46(3):285-98.

    Cenni Biografici

    La Dottoressa A. Lorella De Mariani, Biologa Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica,Master di II Livello in Oncologia Integrata, socio dell'Associazione di Ricerca per le terapie Oncologiche Integrate A.R.T.O.I. Collabora con oncologi per calibrare e ottimizzare lo stile di vita e alimentare dei pazienti.  Ha conseguito l’abilitazione alla professione di biologo ed è iscritta all’albo dei biologi dal 17 marzo 1989 n. iscrizione 31855. Si occupa dei meccanismi alla base dei processi degenerativi correlati alla nutrizione: malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, disfunzioni del metabolismo lipidico, diabete, disbiosi intestinali, coliti, allergie/ intolleranze alimentari, alterazioni del peso, alimentazione in età scolare, alimentazione energetica per lo sportivo, alimentazione e autismo, alimentazione e invecchiamento, programmi anti-aging, gravidanza e allattamento, nutrizione oncologica integrata. L’attività consiste soprattutto nella elaborazione di programmi nutrizionali personalizzati, tenendo presente i principi della medicina ortomolecolare, dieta pH, nutriterapia e fitoterapia, con lo scopo di insegnare ai suoi pazienti un regime alimentare conciliabile con la vita quotidiana affinché possano raggiungere un benessere sia fisico che psichico. Biografia: https://www.demariani.it/biografia-lorella-de-mariani/

    Studio di Nutrizione Funzionale: Via B.Ricasoli, 2 Milano - Tel. 348.5473478 - E-mail: studio@demariani.it