Mito dell’invecchiamento

Mito dell’invecchiamento

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Mito dell’invecchiamento

Sommario

    L’invecchiamento viene raffigurato con immagini che non corrispondono alla verità, rendendo normale ciò che invece è anormale. E non è vero che la qualità della vita debba per forza peggiorare; queste immagini, da cui ci lasciamo condizionare, rappresentano una cosiddetta self-fulfilling prophecy, una profezia che si avvera per il solo fatto di esistere: cioè che siamo la prova vivente di ciò che crediamo.

    Qui di seguito ci sono alcuni consigli per affrontare nel modo migliore l’invecchiamento.

    Primo passo: Proteggere le cellule dagli ossidanti
    Ciascun organismo vivente produce radicali liberi, è un fenomeno naturale. Gli antiossidanti combattono i radicali liberi, e il nostro organismo, quando funziona al meglio ne produce in grandi quantità. I radicali liberi danneggiano il cuore, i vasi sanguigni, le articolazioni, e il cervello, oltre ad avere un ruolo importante nella comparsa di tumori, infarti, artrite, morbo di Alzheimer e altre patologie degenerative.

    A causa dei radicali liberi si perde anche molta energia, ci si stanca facilmente e la rigenerazione avviene più lentamente.

    L’alimentazione è fondamentale nella lotta contro i radicali liberi. Più vengono assunti alimenti integrali (non raffinati), maggiore sarà la quantità di antiossidanti.
    Il fumo insieme all’eccessivo consumo di zucchero, alcol, sostanze tossiche e all’esposizione allo stress elettromagnetico, indebolisce il nostro organismo. E così inizia il decadimento fisico. Per fortuna sappiamo già cosa fare per rimediare: mangiare tanta frutta, tanta insalata e verdura crude.
    Se poi volete compiere un passo in avanti per proteggervi e investire nel proprio futuro, aggiungete vitamine in grande quantità, in particolare: vitamina C, E, A, betacarotene e selenio, perché hanno un potere antiossidanti.

    Secondo Passo: Sostenere il fegato
    Nel fegato le tossine vengono neutralizzate grazie a un processo chimico detto metilazione, che ha un ruolo cruciale per la nostra protezione e per i meccanismi di sopravvivenza, e avviene miliardi di volte al secondo. Quando il corpo non riesce a svolgere questo processo in maniera efficace, le tossine si accumulano.
    E’ dimostrato scientificamente che cere vitamine, soprattutto le vitamine B6 e B12 e l’acido folico, stimolano e aiutano il processo di mutilazione.

    Terzo Passo: Basta con i carboidrati raffinati
    Nel corpo gli zuccheri creano un effetto chimico che danneggia l’albumina (questo processo si chiama glicosilazione). Si nota soprattutto in caso di cataratta, cioè quando vi è un’alterazione alluminica della retina. Nella pelle il collagene perde elasticità, questo processo si nota anche nelle articolazioni, le quali diventano rigide per via di un danno alla cartilagine. La glicosilazione ha anche un effetto sul sistema immunitario, perché abbassa la resistenza alle infezioni.
    Inoltre gli zuccheri creano un terreno favorevole alla proliferazione di funghi e parassiti, che attaccano dall’interno. E’ davvero importante evitare i carboidrati raffinati, soprattutto dolci, pane bianco, caramelle, zucchero e biscotti. Mangiate il più possibile cibo integrale ed evitate le bibite zuccherate, l’amido di mais e altri aromi dolci.

    Sommario:  Fattore numero uno: il cibo.

    Mangiate ogni giorno verdura crude, frutta e cereali integrali. Mangiate anche pesce ricco di acidi grassi omega 3 (salmone, sgombro, sardine e tonno), almeno tre volte alla settimana. Evitate la carne (soprattutto quella rossa e di maiale), mangiando vegetariano almeno tre volte alla settimana. Condite l’insalata con olio di oliva spremuto a freddo e olio di lino.
    Mangiate meno di quanto avete bisogno e, se vi viene appetito tra un pasto e l’altro, consumate un frutto; bevete molta acqua (1.5-2 litri al giorno), e fate quotidianamente una bella passeggiata

    Non è mai troppo presto per iniziare a investire negli antiossidanti e nelle vitamine che aiutano ad invecchiare bene. Assumete tutti i giorni vitamina C, vitamina E, vitamina A (betacarotene),       selenio, acido folico, vitamina B12, vitamina B6, e olio di pesce.  Dopo circa sei mesi noterete una grande differenza per quanto riguarda l’energia, la vitalità, la forma fisica e la voglia di vivere.

    “ Siete troppo importanti per trascurarvi “     Procedete così e godetevi intensamente la vita.

    Cenni Biografici

    La Dottoressa A. Lorella De Mariani, Biologa Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica,Master di II Livello in Oncologia Integrata, socio dell'Associazione di Ricerca per le terapie Oncologiche Integrate A.R.T.O.I. Collabora con oncologi per calibrare e ottimizzare lo stile di vita e alimentare dei pazienti.  Ha conseguito l’abilitazione alla professione di biologo ed è iscritta all’albo dei biologi dal 17 marzo 1989 n. iscrizione 31855. Si occupa dei meccanismi alla base dei processi degenerativi correlati alla nutrizione: malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, disfunzioni del metabolismo lipidico, diabete, disbiosi intestinali, coliti, allergie/ intolleranze alimentari, alterazioni del peso, alimentazione in età scolare, alimentazione energetica per lo sportivo, alimentazione e autismo, alimentazione e invecchiamento, programmi anti-aging, gravidanza e allattamento, nutrizione oncologica integrata. L’attività consiste soprattutto nella elaborazione di programmi nutrizionali personalizzati, tenendo presente i principi della medicina ortomolecolare, dieta pH, nutriterapia e fitoterapia, con lo scopo di insegnare ai suoi pazienti un regime alimentare conciliabile con la vita quotidiana affinché possano raggiungere un benessere sia fisico che psichico. Biografia: http://www.demariani.it/biografia-lorella-de-mariani/

    Studio di Nutrizione Funzionale: Via B.Ricasoli, 2 Milano - Tel. 348.5473478 - E-mail: studio@demariani.it

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